"Dialogo"

"Dialogo"

Dialogo

Su uno sfondo musivo verde chiaro si staglia una forma plastica che è spinta in avanti dal colore rosso e insieme è percepita in un movimento rotatorio, mentre al suo interno innumerevoli forme convesse vibrano dinamicamente, queste forme non hanno alcuna variazione e sono percepite come euritmiche.

La vitalità dinamica del cerchio è aggettante, ma non sembra voler sfuggire dal suo sfondo.

C’è il rosso e il verde chiaro, c’è un simbolismo di questo codice cromatico: si allude a un dialogo tra i due colori, un dialogo senza prevaricazioni o predominio, l’energia vitale del rosso è in comunicazione con l’energia egualmente vitale, ma serena e meditativa, del verde; l’eccesso dinamico del rosso interroga la distesa espansione delle tessere verdi che potrebbe essere illimitata e si confronta con il limite del cerchio, che però allude a una tensione alla perfezione.

C’è un simbolico dialogo, tra i due colori, autoriflessivo e autoreferenziale senza alcuna conclusione, via d’uscita o superamento, non c’è una sintesi, che assorbe l’uno e l’altro, restano dinamicamente entrambi, l’uno non potrebbe esserci senza l’altro.

L’uno non c’è senza l’altro.

C’è e non c’è.

 

Mosaico  con tessere di vetro antico e vetro-fusione al centro

cm. 33 x cm. 33

2007

 

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